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LAV_Finitura coperta, riparazione lesioni del gelcoat
Preparazione della tuga della barca per una protezione completa
La tuga della barca è una delle parti più esposte all’usura, sia per l’azione diretta degli agenti atmosferici che per il calpestio frequente. Questa guida illustra i passaggi necessari per la preparazione e la riparazione della tuga e del ponte, trattando microlesioni nel gelcoat, crepe e spellature della vernice. Troverai indicazioni su come ottenere una superficie liscia o antisdrucciolo e una verniciatura durevole e sicura, ideale per tutte le esigenze, dalle imbarcazioni da diporto alle barche da lavoro e pesca
Lavorazione utile nei seguenti casi:
- Gelcoat ossidato, ingiallito
- Gelcoat lesionato
- Crepe, lesioni, fessurazioni nel gelcoat di finitura, ragnatele, zampe di gallina
- Verniciatura ponte pedonale
- Verniciatura ponte carrabile
- Verniciatura ponte da lavoro imbarcazioni da pesca, pronto intervento, militari, commerciali, da trasporto
Microlesioni sul gelcoat di finitura (< 1 mm)
Carteggiare con carta abrasiva 120-150, ,e rimuovere la polvere mediante aspirazione; la maggioranza delle microlesioni saranno scomparse; pulire da residui di grasso, olii o altre sostanze che possono ridurre il potere di adesione della resina (a tal fine passare anche un panno imbevuto di acetone); la superficie deve essere asciutta ed è necessario prestare attenzione alla formazione di eventuali condense nel luogo di lavoro.
Spellatura di vecchia vernice
Carteggiare con carta abrasiva 120-150, ,e rimuovere la polvere mediante aspirazione; la vernice superficiale dovrà essere totalmente asportata; pulire da residui di grasso, olii o altre sostanze che possono ridurre il potere di adesione della resina (a tal fine passare anche un panno imbevuto di acetone); la superficie deve essere asciutta ed è necessario prestare attenzione alla formazione di eventuali condense nel luogo di lavoro.
Fessure e cricche nel gelcoat (> 1 mm)
Assicurarsi che si tratti di un solo danno estetico e che la lesione non interessi la struttura sottostante (controllare l’integrità e la resistenza del supporto strutturale in legno, vetroresina o acciaio; sono da evitare movimenti e abbassamenti del supporto, che potrebbero indicare cedimenti del materiale di riempimento del sandwich (balsa o pvc); in caso di cedimenti del supporto, è opportuno procedere con il suo ripristino); carteggiare con carta abrasiva 120-150, e rimuovere la polvere mediante aspirazione; pulire da residui di grasso, olii o altre sostanze che possono ridurre il potere di adesione della resina (a tal fine passare anche un panno imbevuto di acetone); la superficie deve essere asciutta ed è necessario prestare attenzione alla formazione di eventuali condense nel luogo di lavoro. È necessario procedere con la stuccatura delle lesioni più profonde.
Resina epossidica indurita, vetroresina, laminato di carbonio o vetro o altri tessuti
Carteggiare con carta abrasiva 80, e rimuovere la polvere mediante aspirazione; pulire da residui di grasso, olii o altre sostanze che possono ridurre il potere di adesione della resina; la superficie deve essere asciutta ed è necessario prestare attenzione alla formazione di eventuali condense nel luogo di lavoro.
Legno
Rimuovere le parti scollate e marce, apportando nuovi pezzi da incollare con resina epossidica EpoGryps MP; levigare mediante carta abrasiva 80 e rimuovere la polvere mediante aspirazione; pulire da residui di grasso, olii o altre sostanze che possono ridurre il potere di adesione della resina; la superficie deve essere asciutta ed è necessario prestare attenzione alla formazione di eventuali condense nel luogo di lavoro.
Metalli
Levigare mediante carta abrasiva 120-150 e rimuovere la polvere mediante aspirazione; se presente ruggine applicare a pennello GrypsCover RUST SOLUTION (convertitore); pulire da residui di grasso, olii o altre sostanze che possono ridurre il potere di adesione della resina; la superficie deve essere asciutta ed è necessario prestare attenzione alla formazione di eventuali condense nel luogo di lavoro.
Regolarizzare la superficie e verniciare con prodotto nautico poliuretanico
- Sigillare le lesioni più grossolane (> 1 mm) mediante uno stucco realizzato con la resina EpoGryps MP miscelata con Additivo ADDENSANTE (6-7% in peso) e applicato con una spatola liscia al fine di regolarizzare la superficie; in alternativa la stuccatura può essere effettuata con GrypsCover GELCOAT miscelato con Additivo ADDENSANTE (1-2 % in peso) e applicato a spatola.
- Carteggiare e levigare con carta abrasiva 150-180.
- Con nastro carta per mascheratura delimitare le zone di intervento.
- Applicare il prodotto GrypsCover POLY-S a rullo in più mani (minimo due mani se gelcoat integro; minimo tre o quattro mani se presenti cricche e lesioni), attendendo 12 ore tra una mano e l’altra e non più di 24 ore; superato questo limite la superficie deve essere nuovamente trattata con carta abrasiva 120-150 e rimossa accuratamente la polvere generata.
- Superficie antisdrucciolo o con texture: se si prevede una zona con grip antiscivolo, l’ultima mano deve essere caricata con Additivo ANTISCIVOLO 01-03 (10-20% in peso) e stesa sempre a rullo.
- Superficie liscia: il prodotto GrypsCover POLY-S può essere applicato a spruzzo mediante pistola con ugello almeno 1-1,2 mm e diluito con Solvente POLY (massimo 15% in peso) oppure mediante rullo di spugna a grana fine; è opportuno prevedere minimo 4 o 5 mani di prodotto.
- Per aumentare la protezione del rivestimento e per una più facile pulizia, è prevista l’applicazione del prodotto GrypsCover POLY-S T a rullo in due mani, attendendo 6 ore tra una mano e l’altra e non più di 24.
Prodotti presenti nella lavorazione
EpoGryps MP
Additivo ADDENSANTE
GrypsCover POLY-S
Additivo ANTISCIVOLO 01-03
Solvente POLY
GrypsCover POLY-S T
Varianti prodotto
Variante finitura poliestere
GrypsCover GELCOAT Bianco









