Incollare superfici ad angolo con stucco epossidico

Lavorazione utile nei seguenti casi:

  • Incollaggio paratia–scafo
  • Incollaggio madiere-scafo
  • Incollaggio paramezzale-scafo

Resina epossidica indurita, vetroresina, laminato di carbonio o vetro o altri tessuti

Carteggiare con carta abrasiva 80, e rimuovere la polvere mediante aria compressa; pulire da residui di grasso, olii o altre sostanze che possono ridurre il potere di adesione della resina epossidica; la superficie deve essere asciutta ed è necessario prestare attenzione alla formazione di eventuali condense nel luogo di lavoro. 

Legno

Levigare mediante carta abrasiva 80 e rimuovere la polvere mediante aria compressa; pulire da residui di grasso, olii o altre sostanze che possono ridurre il potere di adesione della resina epossidica; la superficie deve essere asciutta ed è necessario prestare attenzione alla formazione di eventuali condense nel luogo di lavoro. 

Metalli

Levigare mediante carta abrasiva 120-150 e rimuovere la polvere mediante aria compressa; se presente ruggine applicare a pennello GrypsCover RUST SOLUTION (convertitore); pulire da residui di grasso, olii o altre sostanze che possono ridurre il potere di adesione della resina epossidica; la superficie deve essere asciutta ed è necessario prestare attenzione alla formazione di eventuali condense nel luogo di lavoro. 

Se il supporto è poroso (legno, composito o altri materiali), come prima operazione è consigliabile preparare ulteriormente le superfici di incollaggio mediante applicazione, a pennello o rullo, della resina EpoGryps MP tal quale; se il materiale è molto poroso, la resina epossidica EpoGryps MP può essere diluita con Solvente EPOX (10-20% in peso in funzione del grado di assorbimento del supporto); attesa almeno un’ora e non più di 24 (a temperatura ambiente 20°C), è possibile realizzare i raccordi. 

Piccolo raccordo

Sulla superficie di base, sulla porzione in cui inciderà la superficie da raccordare, applicare mediante una piccola spatola la resina EpoGryps MP precedentemente miscelata con l’aggiunta di Additivo ADDENSANTE (6-7% in peso), per aumentarne la viscosità; posizionare la superficie da raccordare, facendo fuoriuscire lateralmente la resina in eccesso; con una spatola arrotondata, o con altre sagome, passare sull’angolo per rimuovere la resina in eccesso e realizzare lo sguscio

Medio/Grande raccordo

Sulla superficie di base, sulla porzione in cui inciderà la superficie da raccordare, applicare mediante una piccola spatola la resina EpoGryps MP precedentemente miscelata con l’aggiunta di Additivo ADDENSANTE EVO (75-85% in peso), per ottenere uno stucco epossidico alleggerito e facilmente lavorabile, ma comunque con ottime resistenze meccaniche; posizionare la superficie da raccordare, facendo fuoriuscire lateralmente la resina in eccesso; con una spatola arrotondata, o con altre sagome, passare sull’angolo per rimuovere la resina in eccesso e realizzare lo sguscio. 

Raccordo strutturale

Sulla superficie di base, sulla porzione in cui inciderà la superficie da raccordare, applicare mediante una piccola spatola la resina EpoGryps MP precedentemente miscelata con l’aggiunta di Additivo MICROFIBRE (60-70% in peso), per ottenere uno stucco epossidico strutturale e fibrorinforzato; posizionare la superficie da raccordare, facendo fuoriuscire lateralmente la resina in eccesso; con una spatola arrotondata, o con altre sagome, passare sull’angolo per rimuovere la resina in eccesso e realizzare lo sguscio. 

Per aumentare le caratteristiche meccaniche del raccordo a filetto creato, è possibile laminare sopra lo sguscio  impregnando fibra di vetro o carbonio mediante resina EpoGryps MP (fazzolettatura).