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LAV_Piatto doccia camper
Individua il tipo di danno del tuo piatto doccia per scegliere il ciclo di ripristino più adatto:
- Danni lievi | NON PASSANTI come ingiallimento, microlesioni superficiali, piccole cavillature e usura estetica della superficie
- Danni profondi | PASSANTI come crepe passanti, lesioni diffuse, sfondamenti localizzati, flessione del piatto doccia e cedimento del supporto sottostante
Quando possibile è sempre preferibile smontare il piatto doccia e intervenire sul lato posteriore: questo
consente anche di verificare lo stato del pianale sottostante, spesso compromesso dalle infiltrazioni. Le
procedure descritte in questa guida sono pensate principalmente per i casi in cui lo smontaggio risulti
complesso o economicamente sconveniente.
Rientrano in questa categoria l’ingiallimento, la perdita di brillantezza, le microlesioni superficiali, le piccole cavillature e l’usura estetica della superficie. In questi casi il piatto doccia mantiene la propria integrità strutturale e non presenta cedimenti evidenti e infiltrazioni d’acqua. Il ciclo consigliato prevede la preparazione della superficie, l’applicazione della finitura scelta e dell’eventuale protettivo trasparente, e successivo ripristino delle sigillature perimetrali.
1 . Preparazione della superficie
- Rimuovere le vecchie sigillature perimetrali e sgrassare la superficie con un detergente idoneo
- Carteggiare uniformemente la superficie con abrasivi a grana 150-240 e aspirare accuratamente la polvere prodotta; carteggiare anche l’acciaio del sifone dello scarico per coprirlo parzialmente con il rivestimento
- Proteggere scarico, pareti e zone limitrofe con nastro mascheratore
2 . Applicazione del rivestimento
Opzione 1 _ Rivestimento elastico monocomponente R-ELASTIC
- GrypsCover R-ELASTIC è un rivestimento impermeabile elastico monocomponente pronto all’uso, con un consumo indicativo di circa 0,200 kg/m² per mano
- Versare il prodotto in una vaschetta pulita e applicarlo a rullo o pennello
- Trascorse almeno 4-6 ore e non oltre 24 ore (a temperatura ambiente di 20°C), applicare la seconda mano di GrypsCover R-ELASTIC, avendo cura di coprire uniformemente tutta la superficie ed evitare accumuli o ristagni nelle zone di scarico. Il prodotto può essere diluito fino a un massimo del 10% con acqua potabile
- Se la superficie viene ritenuta troppo liscia, la seconda mano può essere applicata con rulletto macro forato in spugna.
- GrypsCover R-ELASTIC può inoltre essere pigmentato in colorazioni diverse dal bianco mediante coloranti in pasta universali
Opzione 2 _ Rivestimento professionale bicomponente POLY-W
- In un contenitore pulito miscelare le componenti A e B di GrypsCover POLY-W, con un consumo indicativo di circa 0,200 kg/m² per mano. Versare il prodotto in una vaschetta aperta e applicarlo a rullo o pennello; trascorse almeno 6 ore e non oltre 24 ore applicare la seconda mano, avendo cura di coprire uniformemente tutta la superficie ed evitare accumuli o ristagni nelle zone di scarico
- Se la superficie risulta scivolosa, alla seconda mano può essere aggiunto l’Additivo ANTISCIVOLO 01-03 (10-15% in peso); il prodotto può inoltre essere colorato secondo le scale RAL o NCS con sistema tintometrico
- Per ottenere una superficie più rigida, con un aspetto simile alla ceramica, è possibile utilizzare come finitura GrypsCover GELCOAT, applicato in due mani
3 . Applicazione del protettivo trasparente
Trascorse almeno 4-6 ore e non oltre 24 ore dalla seconda mano del rivestimento scelto, procedere con la protezione finale, disponibile in due soluzioni:
- Soluzione standard – GrypsCover POLY-W MONO T
Monocomponente, satinato o opaco, con un consumo indicativo di circa 0,100 kg/m² per mano; si applicano due mani rispettando gli stessi tempi di ricopertura di GrypsCover R-ELASTIC, prestando attenzione a non creare ristagni di prodotto e a stenderlo in modo uniforme.
Soluzione semplice e veloce. - Soluzione professionale – GrypsCover POLY-W T
Bicomponente, in versione opaca, satinata o lucida, offre maggiore durezza superficiale, migliore resistenza chimica e maggiore resistenza all’abrasione rispetto alla versione monocomponente. Le componenti A e B vanno miscelate in un contenitore pulito rispettando il rapporto riportato in etichetta, aiutandosi con una bilancia. Si applicano due mani a distanza di 6-24 ore.
4 . Ripristino delle sigillature
- Una volta indurito il rivestimento, rimuovere con cura il nastro mascheratore e applicare una nuova sigillatura dei bordi perimetrali, utilizzando preferibilmente un sigillante a base di polimeri modificati tipo NPT 650, esente da sostanze nocive e forti odori.
Verifiche finali
Prima di rimettere in servizio il piatto doccia è necessario verificare quanto segue:
- assenza di zone appiccicose;
- assenza di bolle o distacchi;
- corretta polimerizzazione di tutti i prodotti applicati;
- completa sigillatura dei bordi;
- assenza di ristagni d’acqua;
- regolare deflusso verso lo scarico
La riparazione del piatto doccia non sostituisce la verifica delle cause che hanno generato il danno. In presenza di infiltrazioni, marcescenza del pianale o cedimenti strutturali del supporto, tali problematiche vanno risolte prima o contestualmente all’intervento di ripristino.
Rientrano in questa categoria le crepe passanti, le lesioni diffuse, gli sfondamenti localizzati, la flessione del piatto doccia e il cedimento del supporto sottostante. Il ciclo consigliato prevede il consolidamento del supporto, la riparazione delle lesioni, il rinforzo strutturale con fibra di vetro, la finitura protettiva e il ripristino delle sigillature.
1 . Consolidamento del supporto
Se il piatto doccia presenta flessioni evidenti, prima di procedere alla riparazione è necessario consolidare il supporto sottostante. Nei punti dove si notano flessioni, realizzare sulla plastica del piatto doccia dei fori di circa 8-10 mm distanziati tra i 5 e i 10 cm, prestando attenzione che sotto al piatto doccia non passino impianti. Sono disponibili due soluzioni:
- Soluzione rapida – schiuma poliuretanica a bassa espansione
Iniettare gradualmente la schiuma nei fori, lasciandola espandere e polimerizzare completamente. È una soluzione semplice, leggera ed economica, ma con proprietà meccaniche limitate e rischio di espansione incontrollata se utilizzata in eccesso - Soluzione strutturale – miscela epossidica alleggerita
Miscelare le componenti A e B di EpoGryps MP rispettando il rapporto di catalisi indicato in etichetta (pesatura con bilancino), e aggiungere progressivamente Additivo ADDENSANTE EVO fino a ottenere una consistenza semifluida, simile a uno yogurt. Caricare il composto in una pistola per stucchi e iniettarlo in uno dei fori fino a farlo fuoriuscire da un secondo foro. Garantisce maggiore resistenza meccanica, nessuna espansione incontrollata e un’ottima impermeabilità. Soluzione che richiede maggiore esperienza
2 . Preparazione delle lesioni
- Rimuovere le sigillature e sgrassare la superficie con detergente idoneo
- Carteggiare la superficie con grana 150-240; alle estremità delle crepe più grandi, si realizzano dei fori anti-propagazione (diametro 3-4 mm), poiché queste zone rappresentano i punti di massima concentrazione degli sforzi e i fori ne arrestano l’avanzamento migliorando la durata della riparazione
- Aspirare accuratamente la polvere
3 . Stuccatura delle lesioni e delle eventuali scanalature antiscivolo del piatto doccia
- Preparare EpoGryps MP e addensarlo con Additivo ADDENSANTE EVO e, in percentuale ridotta, con Additivo ADDENSANTE, fino a ottenere un composto tixotropico e spatolabile, con cui riempire completamente le cavità delle lesioni. Per rendere la superficie più omogenea e planare, e quindi facilitare le applicazioni successive, si consiglia di effettuare la stuccatura di tutte le scanalature antiscivolo del piatto doccia
- Trascorse 24 ore, procedere con la carteggiatura con grana 80-150, eliminando accuratamente tutta la polvere residua
4 . Rinforzo strutturale con fibra di vetro
- Ritagliare il tessuto di rinforzo di tipo Plain 200 g/m² o 80 g/m² (due strati) della dimensione del piatto doccia, prevedendo una sovrapposizione di qualche cm oltre il perimetro della zona danneggiata, comprese le pareti laterali in verticale. Il tessuto Plain garantisce migliore adattabilità e una finitura più regolare, mentre il MAT offre maggiore spessore e capacità di assorbire le irregolarità
- Applicare un primo strato di EpoGryps MP per bagnare tutta la superficie, appoggiare il tessuto aiutandosi con un rullino e impregnarlo con altra resina, picchiettando con il pennello per farlo aderire bene ed eliminare le bolle d’aria con un rullino frangibolle
- Trascorse 24 ore, carteggiare tutto il rinforzo con grana 80-150 fino a rimuovere ogni asperità
- In alternativa, come matrice è possibile utilizzare la resina poliestere PoliGryps LM-O
5 . Rasatura del rinforzo (opzionale)
- Se dopo il rinforzo rimangono imperfezioni, porosità o impronte del tessuto, si può procedere con una rasatura mediante stucco epossidico, seguita da una nuova carteggiatura
6 . Finitura finale
- In un contenitore pulito miscelare le componenti A e B di GrypsCover POLY-W, con un consumo indicativo di circa 0,200 kg/m² per mano. Versare il prodotto in una vaschetta aperta e applicarlo a rullo o pennello; trascorse almeno 6 ore e non oltre 24 ore applicare la seconda mano, avendo cura di coprire uniformemente tutta la superficie ed evitare accumuli o ristagni nelle zone di scarico
- Se la superficie risulta scivolosa, alla seconda mano può essere aggiunto l’Additivo ANTISCIVOLO 01-03 (10-15% in peso); il prodotto può inoltre essere colorato secondo le scale RAL o NCS con sistema tintometrico
- Per ottenere una superficie più rigida, con un aspetto simile alla ceramica, è possibile utilizzare come finitura GrypsCover GELCOAT, applicato in due mani
7 . Applicazione del protettivo trasparente
Trascorse almeno 4-6 ore e non oltre 24 ore dalla seconda mano del rivestimento, procedere con la protezione finale, disponibile in due soluzioni:
- Soluzione standard – GrypsCover POLY-W MONO T
Monocomponente, satinato o opaco, con un consumo indicativo di circa 0,100 kg/m² per mano; si applicano due mani rispettando gli stessi tempi di ricopertura di GrypsCover R-ELASTIC, prestando attenzione a non creare ristagni di prodotto e a stenderlo in modo uniforme.
Soluzione semplice e veloce. - Soluzione professionale – GrypsCover POLY-W T
Bicomponente, in versione opaca, satinata o lucida, offre maggiore durezza superficiale, migliore resistenza chimica e maggiore resistenza all’abrasione rispetto alla versione monocomponente. Le componenti A e B vanno miscelate in un contenitore pulito rispettando il rapporto riportato in etichetta, aiutandosi con una bilancia. Si applicano due mani a distanza di 6-24 ore.
8 . Ripristino delle sigillature
- Come per il danno lieve, a completa essiccazione si rimuove il nastro mascheratore e si applica una nuova sigillatura perimetrale con un prodotto a base di polimeri modificati tipo NPT 650.
Verifiche finali
Prima di rimettere in servizio il piatto doccia è necessario verificare quanto segue:
- assenza di zone appiccicose;
- assenza di bolle o distacchi;
- corretta polimerizzazione di tutti i prodotti applicati;
- completa sigillatura dei bordi;
- assenza di ristagni d’acqua;
- regolare deflusso verso lo scarico
La riparazione del piatto doccia non sostituisce la verifica delle cause che hanno generato il danno. In presenza di infiltrazioni, marcescenza del pianale o cedimenti strutturali del supporto, tali problematiche vanno risolte prima o contestualmente all’intervento di ripristino.
Prodotti presenti nella lavorazione
GrypsCover R-ELASTIC
Additivo ANTISCIVOLO 01-03
GrypsCover POLY-W MONO T
EpoGryps MP
Additivo ADDENSANTE EVO
Additivo ADDENSANTE
GrypsCover GELCOAT
TexoGryps VITRUM
Varianti di prodotto
Variante poliestere
PoliGryps LM
Variante finitura trasparente bicomponente
GrypsCover POLY-W T



