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LAV_Trattamento chiglia e bulbi in ghisa
Lavorazione utile nei seguenti casi:
- Chiglia in ghisa affetta da ossidazione (presenza di ruggine)
- Protezione della chiglia in ghisa dalla ruggine
Rimozione della ruggine dalla chiglia
- Nel caso in cui sulla chiglia in ghisa si sia formata la ruggine oppure nel caso in cui si voglia garantire una maggiore protezione dal processo di ossidazione, è opportuno procedere con la sabbiatura o la discatura dell’intera chiglia portando a nudo il metallo, avendo cura di rimuovere tutte le tracce di ruggine.
- Con l’ausilio di un getto di aria compressa rimuovere i residui di polvere.
- Mediante specifico igrometro misurare l’umidità della chiglia.
- Se presente umidità, sarà necessario lasciare all’aria aperta la chiglia fino alla completa asciugatura. Per velocizzare l’operazione è possibile confinare la zona intorno alla chiglia e riscaldare l’ambiente.
- È possibile che in questo periodo di asciugatura sulla superficie in ghisa si sia formata nuovamente un sottile strato di ruggine; questo può essere facilmente rimosso mediante spazzolatura (a mano o con smerigliatrice) e poi rimossa la polvere con aria compressa.
Trattamento di prevenzione e cura dalla ruggine
- Applicare una prima mano di resina epossidica EpoGryps GOLD PROTECTION a pennello avendo cura di far penetrare la resina in tutti gli interstizi e le porosità della ghisa.
- Dopo 12h e non più di 24h (temperatura ambiente 20°C) (superato questo limite sarà necessario carteggiare leggermente la superficie), regolarizzare la superficie della chiglia utilizzando a stucco la resina epossidica EpoGryps GOLD PROTECTION con Additivo ADDENSANTE (1-2% in peso). Una volta indurito, levigare con carta abrasiva 80, e spolverare con aria compressa.
- PASSAGGIO OPZIONALE, RIVESTIMENTO AD ALTO SPESSORE: per aumentare la longevità del trattamento protettivo e per aumentarne la resistenza meccanica anche in caso di piccoli urti, è consigliabile laminare sulla superficie della chiglia due o più strati di fibra di vetro TexoGryps VITRUM da 200-300 g/m2 con orientamento delle fibre a +45° e/o 0°-90°; la laminazione può essere fatta con la resina epossidica EpoGryps GOLD PROTECTION: prima di tutto applicare una mano a rullo o pennello di EpoGryps GOLD PROTECTION su tutta la superficie; a fresco appoggiare il primo tessuto in fibra di vetro e schiacciarlo accuratamente sulla superficie con l’ausilio del pennello o del rullo evitando di lasciare inglobate bolle d’aria; impregnare le fibre con la resina epossidica EpoGryps GOLD PROTECTION; a fresco appoggiare il secondo strato di tessuto, possibilmente sfalsando la direzione di trama e ordito; schiacciare il tessuto con pennello o rullo (eventualmente aiutarsi con rullo metallico frangibolle) evitando di lasciare inglobate bolle d’aria e finire di impregnare il tessuto con la resina epossidica EpoGryps GOLD PROTECTION. Dopo 12h e non più di 24h (temperatura ambiente 20°C) (superato questo limite sarà necessario carteggiare leggermente la superficie) regolarizzare la superficie della chiglia utilizzando a stucco la resina epossidica EpoGryps GOLD PROTECTION con Additivo ADDENSANTE (1-2% in peso). Una volta indurito, levigare con carta abrasiva 80, e spolverare con aria compressa.
- Applicare a rullo o pennello almeno 3 mani di EpoGryps GOLD PROTECTION (considerare per ogni mano circa 200 micron di spessore); per ottenere una superficie il più possibile idrodinamica si consiglia di levigare leggermente con carta abrasiva 150-180 e pulire con aria compressa tra una mano e l’altra; se vengono superate le 24h (temperatura ambiente 20°C) dall’applicazione tra una mano e l’altra, è necessario comunque levigare leggermente con carta abrasiva 150-180 e pulire con aria compressa prima della mano successiva.
- Levigare con carta abrasiva 220-240, spolverare con aria compressa e applicare il ciclo di antivegetativa scelto.
Prodotti presenti nella lavorazione
EpoGryps GOLD PROTECTION
Additivo ADDENSANTE
TexoGryps VITRUM






