Trattamento antiosmosi della barca in vetroresina

Lavorazione utile nei seguenti casi:

  • Presenza di bolle da osmosi nella carena, trattamento di cura dell’osmosi di scafi in vetroresina
  • Assenza di bolle da osmosi nella carena, trattamento preventivo dell’osmosi di scafi in vetroresina

Verifica della presenza di osmosi nella barca

  • Rimessaggio della barca.
  • Controllo visivo della carena: se presenti delle bolle, più o meno grandi, è necessario verificare se siano dovute ad osmosi oppure no. Per verificarlo sarà sufficiente bucarle con un taglierino: se esce liquido viscoso e dall’odore acetico, sarà un sintomo del processo di osmosi che si è attivato.

Preparazione del supporto in assenza di bolle da osmosi

  • Nel caso in cui non siano presenti bolle dovute ad osmosi, si può procedere con la rimozione degli strati di antivegetativa mediante carteggiatura, raschiatura o sverniciante specifico, portando così la carena a gel-coat. Nel caso venga impiegato uno sverniciante, sarà opportuno levigare leggermente il gel-coat con carta abrasiva 80.
  • Mediante specifico igrometro per vetroresina misurare l’umidità dello scafo.
  • Se l’igrometro indica che non è presente umidità, sarà possibile prevedere l’applicazione di un trattamento protettivo preventivo dell’osmosi. Prima del trattamento sciacquare abbondantemente con acqua dolce e lasciare asciugare.

Trattamento protettivo antiosmosi

  • Se sono presenti dei buchi, avvallamenti o altri tipi di discontinuità nel gel-coat è opportuno regolarizzarli utilizzando a stucco la resina epossidica EpoGryps OSMO PROOF con Additivo ADDENSANTE (1-2% in peso). Una volta indurito, levigare con carta abrasiva 80, e spolverare con aria compressa.
  • Applicare a rullo o pennello almeno 3 mani di EpoGryps OSMO PROOF (considerare per ogni mano circa 200 micron di spessore); per ottenere una superficie il più possibile idrodinamica si consiglia di levigare leggermente con carta abrasiva 150-180 e pulire con aria compressa tra una mano e l’altra; se vengono superate le 24h (temperatura ambiente 20°C) dall’applicazione tra una mano e l’altra, è necessario comunque levigare leggermente con carta abrasiva 150-180 e pulire con aria compressa prima della mano successiva.
  • Levigare con carta abrasiva 220-240, spolverare con aria compressa e applicare il ciclo di antivegetativa scelto.

Preparazione del supporto in presenza di bolle da osmosi

  • Nel caso in cui il processo di osmosi sia attivato e, quindi, siano presenti delle bolle da osmosi, oltre alla rimozione dell’antivegetativa, è necessario rimuovere anche il gel-coat (mediante sabbiatura, discatura o pelatura).
  • Le bolle presenti vanno aperte, allargate e pulite (con acqua calda).
  • Misurare l’umidità dello scafo mediante specifico igrometro per vetroresina. La presenza di umidità è una prerogativa per l’attivazione del processo di osmosi.
  • Prima del trattamento di cura sciacquare abbondantemente con acqua dolce (periodicamente, almeno una volta al mese) e lasciare asciugare, fino a che lo scafo è privo di umidità.
  • Per prima cosa è necessario riparare i danni creati dall’osmosi al laminato della carena (vedere la scheda di lavorazione “Riparazione della vetroresina”).

Trattamento di cura dell’osmosi

  • Una volta chiuse e stuccate tutte le irregolarità sul laminato dovute alle bolle di osmosi, levigare con carta abrasiva 80, pulire la polvere con aria compressa e dare una mano a rullo o pennello di resina epossidica EpoGryps OSMO PROOF, così da impregnare bene le porosità aperte.
  • A seconda della necessità, trascorse meno di 24h (temperatura ambiente 20°C), è possibile applicare la resina EpoGryps OSMO PROOF miscelata con Additivo ADDENSANTE EVO (70-80 % in peso): la miscela ottenuta avrà la consistenza di uno stucco, e permetterà di recuperare lo spessore del gel-coat rimosso. La prima mano viene data con spatola dentata, con i denti dell’altezza pari allo spessore di stucco da realizzare (1,5-2 mm). Ad indurimento avvenuto, levigare leggermente con carta abrasiva 80 e pulire mediante aria compressa. La seconda mano, entro 24h dalla prima (temperatura ambiente 20°C), viene data con spatola liscia, ad occludere gli interstizi lasciati dalla prima. Ad indurimento avvenuto, levigare leggermente con carta abrasiva 80.
  • Si procede con l’applicazione di minimo 3 mani a rullo o pennello di EpoGryps OSMO PROOF (considerare per ogni mano circa 200 micron di spessore); per ottenere una superficie il più possibile idrodinamica si consiglia di levigare leggermente con carta abrasiva 150-180 e pulire con aria compressa tra una mano e l’altra; se vengono superate le 24h (temperatura ambiente 20°C) dall’applicazione tra una mano e l’altra, è necessario comunque levigare leggermente con carta abrasiva 150-180 e pulire con aria compressa prima della mano successiva.
  • Levigare con carta abrasiva 220-240, spolverare con aria compressa e applicare il ciclo di antivegetativa scelto.

Scarica la Scheda Lavorazione:
link scheda lavorazione

Cura antiosmosi di uno scafo in vetroresina

Dai un occhio alle varie fasi del trattamento di cura dell’osmosi su una carena in vetroresina: dalla rimozione del gel-coat e apertura delle bolle, alla misurazione dell’umidità e asciugatura dello scafo, fino all’applicazione di EpoGryps OSMO PROOF e alla finitura con il ciclo di antivegetativa.

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